La seconda edizione di better software si è appena conclusa ed è quindi tempo di riflessioni e valutazioni. Per questa edizione gli organizzatori hanno realizzato 3 flussi contemporanei di talk per entrambe le giornate della conferenza. La prima giornata è stata dedicata a tematiche generali mentre la seconda si è concentrata principalmente sull’Agile e sull’Open Source.
La platea della seconda edizione è raddoppiata e il numero di talk è aumentato, purtroppo tutto ciò è stato oscurato da salette minuscole (ad eccezione dell’auditorium che invece era sovradimensionato), dalla scomodità della ristorazione e da qualche problema con la wifi.
Ma fortunatamente la maggior parte della gente, me compreso, valuta la qualità di una conferenza in base a relatori e opportunità di networking che si generano; e su questo punto Better Software 2010 è stato sicuramente un grande successo.
Sono partito con il talk di Omar Cafini riguardante lo sviluppo e la vendita di applicazioni per iPhone. La sua presentazione è stata completa ed interessante, infatti ha portato esperienze personali e dati ufficiali declinandoli nella maniera adeguata permettendo, anche a chi in platea non ne sapeva niente, di capire come funziona questo piccolo grande mercato.
A seguire c’è stata una presentazione sull’Augmented Reality che è decisamente una direzione nella quale ognuno di noi dovrebbe fare ricerca per scoprire, pensare ed ideare nuove applicazioni (tutte rigorosamente mobile) dato che è uno dei settori che di qui a qualche anno crescerà moltissimo.
L’ultimo talk che ho seguito prima della pausa pranzo è stato quello di Andrea Santagata che grazie alla sua grande esperienza nel campo delle tech startup in italia ha mostrato ad una platea attenta la sua visione sulla fattibilità di startup web in italia. Presentazione molto inquadrata e convincente.
Dopo il misero pranzo ho assistito a quello che secondo me è stato il talk migliore delle 2 giornate.
Il titolo del talk: “Cose che ho imparato negli ultimi 2 anni” mi aveva lasciato piuttosto perplesso ma Giacomo Guillizzoni, bolognese doc emigrato e ritornato dagli States, ha spiegato alla platea le cose che ha imparato da quando ha lanciato Balsamiq, la sua startup, trasmettendo grande umiltà e disponibilità nonostante il mega successo che la società sta avendo. E’ stato veramente emozionante sentire da Giacomo la sua storia, quella del suo prodotto ed i pilastri sui quali ha basato la sua azienda.
Luca Mascaro ha avuto l’ingrato compito di parlare subito dopo Guillizzoni e quindi il suo talk mi è sembrato meno brillante di quanto sicuramente è stato. Le sue idee su come si dovrebbe fare il design della UX sono molto interessanti e sicuramente da approfondire
Dopo il coffee break sale sul palco Antonio Volpon che con la sua ennesima ma sempre bellissima presentazione con immagini ad alto impatto visivo ha raccontato al pubblico la sua visione ed alcune best practices che andrebbero adottate nel gestire la propria online presence.
In conclusione si può dire che anche nel 2010 ci siamo portati a casa da better software una vagonata di idee e spunti positivi da esplorare e sui quali riflettere.
Una sola richiesta per lo staff: cambiate sede!
