La sicurezza che non c’è.

Un dispositivo sicuro è un dispositivo spento, possibilmente con la batteria staccata perchè non si sa mai. In ogni momento dati e informazioni che immettiamo nei nostri PC e smartphone sono potenzialmente recuperabili da chiunque sia abbastanza esperto e interessato a farlo. Ma in realtà questo è problema da poco dato che immettiamo quotidianamente di nostra spontanea volontà una montagna di informazioni circa la nostra vita su tutti i social network del mondo che poi le riutilizzano a scopi commerciali.

Detto ciò Avi Rubin nel talk qui di seguito parla dell’hackeraggio di dispositivi inusuali quali peace maker e automobili bersagli sfortunatamente poco protetti ma interessanti tanto quanto un pc.

Medicina e Tecnologia: Cartelle 2.0

TED (conference)

Image via Wikipedia

Conoscere la propria situazione è la base di partenza per poter agire sulla propria salute. Tipicamente ci affidiamo al nostro medico che analizzata la nostra cartella clinica ci da un responso parlando come un oracolo alla folla adorante. Il povero paziente ascolta attentamente e se è saggio prende appunti…ma in realtà nessuno lo fa.

Nel TED talk qui di seguito Thomas Goetz propone una revisione radicale di come i dati vengono analizzati e presentati sulla cartella medica con il fine di lasciare al paziente un documento che gli sia realmente utile e grazie al quale possa rendersi più sano.

Medicina e tecnologia: Geomedicina

“No doctor can I remember ever asking me, ‘Where have you lived?’ They haven’t asked me [about] the quality of the drinking water that I put in my mouth or the food that I ingest into my stomach.” (Bill Davenhall)

La medicina è un ambito che può grandemente beneficiare dal progresso tecnologico e infatti già si comincia a sentire di startup Health-Tech che nascono a questo crocevia. In questo Ted Talk Bill Davenhall suggerisce di integrare la nostra cartella clinica con informazioni geografiche circa i luoghi in viviamo dato che le variabili ambientali giocano un ruolo importante circa la qualità della nostra vita.

La gente cerca cose assurde

Oggi per la prima volta da quando ho aperto questo blog sono andato a leggere la lista delle entry inserite nel motore di ricerca del blog. L’avrei dovuto fare prima perchè mi ha chiarito quali delle tematiche trattate interessano la gente che approda sul mio blog. Grazie a queste informazioni oltre a continuare a scrivere con ritmo random post su temi nuovi riprenderò anche argomenti già trattati in base alle vostre ricerche.

Tra le ricerche alcune sono decisamente da ridere:

Blogging Workflow

Blogging Workflow (Photo credit: cambodia4kidsorg)

“è vero che ci sono stati di casi di persone che venivano dal futuro”

“se abbiamo fatto cilecca con i comandamenti rispettiamo almeno la costituzione”

“qualcuno viene a trovarci dal futuro?”

Trattori Open Source

“I finished my 20s with a PhD in fusion energy, and I discovered I was useless.”

(Marcin Jakubowski)

Il nostro stile di vita è controllato da strumenti costosi e complessi pensati non per durare ma per rompersi. Marcin Jakubowski  in questo brevissimo TED Talk spiega come è arrivato all’idea di creare un archivio contente progetti e specifiche open source per creare macchinari che permetterebbero la creazione e il sostentamento di un villaggio utilizzando materiali locali.

Il dilemma del ricco e del re…e di come zuckerberg l’ha ignorato!

English: Mark Zuckerberg, Facebook founder and...

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Qualche anno fa la Harvard Business Review pubblicò un interessante articolo nel quale si  sosteneva la tesi che ogni imprenditore prima o poi si trovava davanti ad un bivio:

  • Diventare ricco (facendo crescere la sua azienda più in fretta grazie a capitali esterni cedendo però quote significative della società)
  • Essere Re (ovvero rimanere alle redini della propria azienda ma facendola crescere molto più lentamente e ottenendo risultati molto più in là nel tempo).

 

In un recente articolo di Techcrunch l’autore mostra come il CEO di Facebook sia riuscito ad ottenere condizioni contrattuali che lo porteranno a controllare più del 50% delle azioni con diritto di voto della società e a poter nominare tutti i membri del consiglio di amministrazione anche dopo l’imminente quotazione in borsa, che sarà ovviamente stellare.

[via Techcrunch]